Gli italiani e i Libri: quanto e cosa leggono?

Gli italiani e i Libri: quanto e cosa leggono?

Che rapporto hanno gli italiani con i libri? Quanto e cosa leggono?  Ecco un’interessante infografica firmata Visiwa, che ci piace e mostra alcuni dati recenti sul “complicato” rapporto tra gli Italiani e il mondo dei libri.  Dobbiamo ammettere con rammarico gli italiani non sono un popolo che “divora” i libri, tanto è vero che ogni anno si stampano una media di 3,5 copie di libri per abitante e solo il 46% della popolazione, pari a più di 26 milioni di italiani, legge a malapena da 1 ad un massimo di 3 libri l’anno, dato ben al di sotto del numero di copie stampate per abitante.  I cosidetti “lettori forti” con 12 o più libri letti in un anno sono soltanto il 14,5% .

 

Gli Italiani sono  lettori pigri

Pessimismo a parte, il bicchiere con tutto l’impegno possibile per vederlo mezzo pieno, rimane comunque mezzo vuoto: da un recente rapporto dell’Istat sullo studio della lettura in Italia, apparso sulla rivista Internazionale, è emerso che il 46% della popolazione italiana che si dichiara “lettore” è di gran lunga inferiore a quello dei paesi stranieri confrontabili al nostro. Si pensi che legge il 70% dei francesi, il 72% degli americani, l’82% dei tedeschi, il 61,4 degli spagnoli.  Tuttavia i nostri “lettori italiani forti” si difendono bene in Europa con un valore del 6% che leggono più di un libro al mese, quasi la migliore in Europa.

Ci sono delle osservazioni davvero interessanti che emergono dall’infografica e dal rapporto Istat:

  • Le donne si confermano le lettrici più assidue con il 51,9% contro il 39,7% degli uomini. Tale differenza di comportamento fra i generi comincia già a manifestarsi dagli 11 anni e tende a ridursi solo dopo i 75 anni.

  • I lettori più assidui sono al nordest con il 55,2%, al nordovest con il 53%, al centro con il 47% mentre nel sud e nelle isole, i lettori scendono al 34,2% della popolazione.

  • La speranza per gli editori e anche per gli autori sono rappresentate dalle nuove generazioni e dai bambini, poiché la quota dai 6 ai 17 anni, che legge almeno un libro l’anno è aumentata dal 2005 al 2013 del 7,7%, arrivando ad una percentuale di 57,9%.

  • Le città che leggono di più secondo Amazon, sono Milano in testa, sia per i libri in formato cartaceo che per quelli digitali, seguita da Trento e Firenze al terzo posto, entrambe per il cartaceo, mentre la capitale romana si colloca solo al decimo posto.

  • Il costo medio di un libro cartaceo è di 20 euro e 45 centesimi, mentre il prezzo medio di un e-book è di 11 euro e 7 centesimi.

  • Nel 2013 sono stati pubblicati 64mila titoli per un totale di 213 milioni di copie, davvero un numero impressionante.

  • Parlando dei generi più gettonati, lo scettro va alla narrativa e alla letteratura, per tre quarti rappresentate dagli autori italiani.

 

 

Il mercato del Libro in Italia secondo Nielsen
I dati Nielsen, in merito all’andamento del mercato del libro italiano, per l’Associazione italiana editori (AIE), sono stati presentati anche quest’anno al Salone del Libro 2013.  A causa dell’attuale crisi economica, il comportamento degli Italiani nei confronti del mercato del libro è cambiato, ed un calo delle vendite dei libri è stato inevitabilmente sentito con un -7%, in vendite a volume  e corrispondente a un -7,8% in termini di valore, registrando nel 2011 un totale di 1,432.506 milioni di euro e nel 2012  1,320.538 milioni di euro.

Anche il comportamento di acquisto dei libri da parte degli italiani è cambiato e, nel primo quadrimestre del 2013, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, si è registrato un progressivo calo di vendita del numero medio di copie di libri nelle fasce medio alte  ( dai 15 ai 30 euro ) e un aumento per i titoli dei libri appartenenti alle fasce basse ( dai 5 ai 7 euro ).

 

E i canali di Vendita?
Dai dati Nielsen per AIE, infine, emerge che in crescita è il canale online, mentre il primo posto in cui si acquistano i libri sono le catene di librerie, stabile invece la GDO.
L’online registra la maggiore crescita fra i canali di vendita del libro nel 2013, passando dal 5,5% del 2012 al 6,3% del 2013 (escluso Amazon). Un incremento sia a copie che a valore.

Cresce la percentuale coperta dalle librerie di catena (dal 41,5% al 42,2% del 2013). La grande distribuzione organizzata (GDO) cresce in termini di copie acquistate, restando stabile a livello di valore.
I dati infine evidenziano chiaramente una sofferenza per le librerie indipendenti, che riducono ancora la loro quota di mercato: dal 37,1% del 2012 al 35,6% di quest’anno (confronto tra i primi quadrimestri).

 
 
 

Leggendo questi dati il quadro non è certamente dei migliori: in Italia si legge davvero poco (e si scrive tanto!). Probabilmente i prezzi di copertina – spesso davvero cari – il più delle volte non invogliano  alla lettura ma non dimentichiamoci dell’esistenza delle edizioni economiche, oltre che degli ebook che, possono davvero incrementare il numero degli lettori: costano meno, sono meno ingombranti soprattutto in viaggio, sono disponibili su numerosi device come  smartphone, tablet e  pc e non dimentichiamo che fanno risparmiare la carta!
Diciamolo: il fascino e il calore del volume rilegato rimangono insostituibili. Tuttavia l’importante è cercare di non privarsi del piacere della lettura di un buon libro, cartaceo o digitale, acquistato o in prestito non ha importanza, perché la cosa più importante è continuare a nutrire la propria biblioteca e cultura personale.

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